Abuso di ufficio

L’abuso di ufficio è il reato del pubblico ufficiale che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, per recare ad altri un danno o per recare a se un vantaggio, qualsiasi fatto non preveduto come reato. E’ punito con la reclusione fino a due anni.
Abuso di autorità contro arrestati: E’ il reato del pubblico ufficiale che sottopone a misure di rigore non consentite dalla legge un arrestato o detenuto. E’ punito con la reclusione fino a trenta mesi.
Abuso della credulità popolare: E’ il reato di chi pubblicamente cerca, con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare determinando un turbamento dell’ordine pubblico. E’ punito con l’arresto fino a tre mesi.
Abuso della patria podestà e dell’autorità maritale: E’ il caso del genitore che, abusando dei poteri che gli derivano dall’ esercizio della patria podestà, trascura o viola i propri doveri di amministratore di beni del figlio; a richiesta dei parenti o del pubblico ministero, può essere nominato un curatore del patrimonio del minore e il genitore può anche essere privato dell’usufrutto. Il codice penale prescrive che la candanna per qualsiasi delitto commesso con abuso della patria podestà o dell’autorità maritale, comporti la sospensione dell’esercizio di esse per un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta e la perdita di ogni diritto sui beni del figlio o della moglie.

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